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Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
Una clown, delle patatine di mais, il pubblico.
Il gioco.
L’accoglienza.
Il clown accoglie nel suo mondo il pubblico: comunica ed entra in contatto con delle patatine di mais che diventano il pretesto per dare vita ad uno spettacolo semplice e poetico.
Non ci sono parole, non c’è divisione tra il clown e il pubblico, c’è solo il gioco e il lasciarsi andare a momenti di stupore e follie.
Lo spettacolo è un viaggio in possibili mondi che non sono luoghi fisici, ma spazi emotivi, umani ed esperienziali.
L'idea nasce da una sensazionale scoperta del 2017: Un nuovo sistema solare molto simile al nostro.
Le domande sorgono spontanee. Come funziona la vita al di fuori del nostro pianeta? Quali sono i sentimenti e le abitudini? Come si vive l'amore, la vita e la morte?
"Cosa ci fai dentro lo specchio" cerca di esplorare intimamente tutti questi interrogativi attraverso un viaggio dentro se stessi.
Esplorare altri mondi è come guardarsi allo specchio e scoprire che i sentimenti umani sono universali pur nella loro unicità.
Uno spazio di allenamento condiviso dove incontrarsi, giocare, sperimentare e mettere in circolo pratiche, idee ed energie. Un'occasione per conoscersi, allenarsi insieme e creare nuove connessioni, coltivando quella rete di relazioni che è il cuore del Festival e del Network delle Pagliacce
Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
IN LINGUA INGLESE
In un mondo apocalittico, subito dopo l’eruzione di un vulcano, la clown Agada Tchainik invita il pubblico ad accompagnarla nel suo viaggio per la sopravvivenza. Ogni passo diventa una scelta tormentata tra l’agire e il restare immobili, tra l’essere e il non essere. Attraverso improvvisazione e parola, Agada trasforma gli spettatori nei suoi complici, creando un dialogo diverso in ogni replica. Dalle faccende quotidiane alle questioni di cuore, attraversa compulsivamente i pensieri confusi della propria mente. Il suo dramma interiore emerge così in modo doloroso, assurdo e irresistibilmente comico. Lo spettacolo ricerca un clown capace di parlare al nostro tempo e di celebrare la dimensione umana, animale e spirituale dell’interprete. La regia è della canadese Sue Morrison, ideatrice del metodo “Clown Through Mask”. Il suo lavoro unisce le tradizioni del clown sacro dei popoli nativi nordamericani con quelle del clown europeo.
In scena Naomi Silman, performer, clown e regista della compagnia brasiliana LUME Teatro, attiva a livello internazionale dal 1985.
Spettacolo consigliato a partire dai 10 anni
MagdaClan Circo
Crediti: In scena: Giorgia Russo
con: Sofia Marinelli
Col sostegno di Manicomics, Associazione Sarabanda, Flic Scuola di Circo, Espai L’Obrador e PerformingLands Artisti nei territori Residenza artistica
Col supporto di C.I.A.M. Centre des Arts en Mouvement
Descrizione: Una donna multiforme alla ricerca della salvezza condivide i flussi dei suoi pensieri sproloquiando dall’alto della sua torre, parla di piante, sogni infranti, di vendette casalinghe, ricette, ricordi amari e di poesia. Presa com’è dal furore della sua vita storta, forse zoppa che prova a raddrizzare, coglie in un momento lo struggimento che si cela nella bellezza delle piccole cose. Basterà a salvarla dall’impeto di disillusione e tragedia che la sommerge?
Perché l’importante è tenere sempre accesa la fiamma della speranza.
Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
Cadere e rialzarsi.
Cadere e rialzarsi.
Cadere e rialzarsi.
E, in mezzo a tutto questo, continuare a sognare, continuare a giocare e, soprattutto, continuare a ridere di noi stessi.
Perché, tra una caduta e l'altra, chi non si innamora?
Un momento di incontro, confronto e condivisione riservato alle artiste del Pagliacce Network. L’appuntamento sarà dedicato allo scambio di esperienze, alla conoscenza reciproca e alla costruzione di nuove connessioni tra le partecipanti, con uno spazio aperto al dialogo sui percorsi artistici, sulle pratiche professionali e sulle future attività della rete.
Una performance senza parole in cui, attraverso l'umorismo, due interpreti accompagnano il pubblico in un viaggio delicato e inaspettato tra le narrazioni che hanno plasmato la fede e le credenze nella storia dell'umanità. Un'opera in chiave clownesca, caratterizzata da un sorprendente umorismo assurdo e da un rapporto di grande complicità con il pubblico.
Sono i testimoni di una nuova Era, divertente e assurda: sono il duo The Witnesses.
Uno spettacolo adatto a tutti i tipi di pubblico.
Dopo nove produzioni con scenografie sorprendenti, Gardi Hutter si mette in gioco totalmente - quasi a nudo - e sfida il palco vuoto. Affronta in modo comico-filosofico il nulla - che non è mai nulla, ma annida un potenziale infinito. L’evoluzione inventa. La natura gioca. La creazione continua degli ultimi miliardi di anni si è concretizzata in noi esseri sapienti, ma fragili – con agende e parcheggi strapieni. Evolveremo…
Con la sua comicità ostinata e la sua straordinaria fisicità, la clownessa intraprende un viaggio, dal primo spasmo alla completa trasformazione. Dopo nove spettacoli sulla morte (tema di origine delle maschere comiche) si concentra ora sulla nascita, esplorando il momento in cui il niente diventa… qualcosa. Lo zero diventa… uno.
In questo spettacolo senza parole vivono gli opposti e i paradossi, che fioriscono e svaniscono tra buffonata e spessore. In un mondo caratterizzato da frastuono e sconcerto, Gardi Hutter invita il suo pubblico a godere della bellezza dell'origine, della nascita e del movimento continuo... Una festa alla fantasia: clownesca, grottesca, poetica.