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visita guidata su prenotazione aperta al pubblico
Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
Sette donne clown si alternano in una travolgente successione di numeri, sketch e sorprendenti incursioni sceniche, intrecciando clown, teatro fisico, acrobatica, giocoleria, visual comedy e teatro di figura. Un viaggio ricco di comicità, poesia e stupore che coinvolge bambine, bambini e adulti in un'esperienza di gioco condiviso.
Il Training Condiviso è un appuntamento aperto a tutte le artiste del Festival: uno spazio di incontro, ricerca e pratica dove allenarsi insieme, sperimentare, giocare e condividere strumenti, esercizi e linguaggi.
Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
“Ettore l’uomo straordinariamente forte”. Una lettura animata pensata per coinvolgere bambine e bambini attraverso voce, movimento, gioco teatrale e partecipazione attiva. Attraverso la storia di Ettore, l’attività invita a riflettere in modo profondo e creativo sui temi quali modelli maschili alternativi, educazione affettiva e superamento degli stereotipi di genere, stimolando immaginazione, ascolto e confronto collettivo.
Un momento informale di incontro e condivisione dedicato alle associazioni del territorio e ai gruppi informali del quartiere. L’aperitivo sarà un’occasione per conoscersi, raccontare le attività in corso, far emergere bisogni e proposte e creare nuove connessioni tra le realtà locali. Uno spazio aperto al dialogo, allo scambio di esperienze e alla costruzione di possibili collaborazioni future.
Una conferenza-spettacolo dedicata ai meccanismi della comicità fisica e al linguaggio del clown. Attraverso racconti, dimostrazioni ed esempi dal vivo, Luisella Tamietto accompagna il pubblico alla scoperta del ritmo, della presenza scenica, dell’errore e della relazione tra corpo e risata. Un incontro coinvolgente in cui teoria e pratica si intrecciano, trasformando la riflessione sul comico in un’esperienza teatrale condivisa.
Pagliacce che volano è il cabaret in cui giovani clown selezionate attraverso la call del festival incontrano artiste professioniste, mondi comici imprevedibili e una buona dose di rischio scenico. Numeri, personaggi, idee strampalate, acrobazie, inciampi, intuizioni geniali e qualche disastro perfettamente riuscito si alternano in una serata dove può succedere di tutto. Le artiste portano in scena il proprio universo, si confrontano, si contaminano e soprattutto provano a restare in piedi. Non sempre con successo. Un cabaret libero, internazionale e irriverente, capace di trasformare il palco in uno spazio di incontro tra nuove voci e grandi professioniste della comicità.
Con la partecipazione speciale di Tania Occhionero, Mariethou Thiam dal Senegal, Ladies Grazie, Eva Lunardi, Sophie Withman e Marta Renyer.
Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
Una clown, delle patatine di mais, il pubblico.
Il gioco.
L’accoglienza.
Il clown accoglie nel suo mondo il pubblico: comunica ed entra in contatto con delle patatine di mais che diventano il pretesto per dare vita ad uno spettacolo semplice e poetico.
Non ci sono parole, non c’è divisione tra il clown e il pubblico, c’è solo il gioco e il lasciarsi andare a momenti di stupore e follie.
Lo spettacolo è un viaggio in possibili mondi che non sono luoghi fisici, ma spazi emotivi, umani ed esperienziali.
L'idea nasce da una sensazionale scoperta del 2017: Un nuovo sistema solare molto simile al nostro.
Le domande sorgono spontanee. Come funziona la vita al di fuori del nostro pianeta? Quali sono i sentimenti e le abitudini? Come si vive l'amore, la vita e la morte?
"Cosa ci fai dentro lo specchio" cerca di esplorare intimamente tutti questi interrogativi attraverso un viaggio dentro se stessi.
Esplorare altri mondi è come guardarsi allo specchio e scoprire che i sentimenti umani sono universali pur nella loro unicità.
Uno spazio di allenamento condiviso dove incontrarsi, giocare, sperimentare e mettere in circolo pratiche, idee ed energie. Un'occasione per conoscersi, allenarsi insieme e creare nuove connessioni, coltivando quella rete di relazioni che è il cuore del Festival e del Network delle Pagliacce