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Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
“Ettore l’uomo straordinariamente forte”. Una lettura animata pensata per coinvolgere bambine e bambini attraverso voce, movimento, gioco teatrale e partecipazione attiva. Attraverso la storia di Ettore, l’attività invita a riflettere in modo profondo e creativo sui temi quali modelli maschili alternativi, educazione affettiva e superamento degli stereotipi di genere, stimolando immaginazione, ascolto e confronto collettivo.
Un momento informale di incontro e condivisione dedicato alle associazioni del territorio e ai gruppi informali del quartiere. L’aperitivo sarà un’occasione per conoscersi, raccontare le attività in corso, far emergere bisogni e proposte e creare nuove connessioni tra le realtà locali. Uno spazio aperto al dialogo, allo scambio di esperienze e alla costruzione di possibili collaborazioni future.
Una conferenza-spettacolo dedicata ai meccanismi della comicità fisica e al linguaggio del clown. Attraverso racconti, dimostrazioni ed esempi dal vivo, Luisella Tamietto accompagna il pubblico alla scoperta del ritmo, della presenza scenica, dell’errore e della relazione tra corpo e risata. Un incontro coinvolgente in cui teoria e pratica si intrecciano, trasformando la riflessione sul comico in un’esperienza teatrale condivisa.
Pagliacce che volano è il cabaret in cui giovani clown selezionate attraverso la call del festival incontrano artiste professioniste, mondi comici imprevedibili e una buona dose di rischio scenico. Numeri, personaggi, idee strampalate, acrobazie, inciampi, intuizioni geniali e qualche disastro perfettamente riuscito si alternano in una serata dove può succedere di tutto. Le artiste portano in scena il proprio universo, si confrontano, si contaminano e soprattutto provano a restare in piedi. Non sempre con successo. Un cabaret libero, internazionale e irriverente, capace di trasformare il palco in uno spazio di incontro tra nuove voci e grandi professioniste della comicità.
Con la partecipazione speciale di Tania Occhionero, Mariethou Thiam dal Senegal, Ladies Grazie, Eva Lunardi, Sophie Withman e Marta Renyer.
Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
Una clown, delle patatine di mais, il pubblico.
Il gioco.
L’accoglienza.
Il clown accoglie nel suo mondo il pubblico: comunica ed entra in contatto con delle patatine di mais che diventano il pretesto per dare vita ad uno spettacolo semplice e poetico.
Non ci sono parole, non c’è divisione tra il clown e il pubblico, c’è solo il gioco e il lasciarsi andare a momenti di stupore e follie.
Lo spettacolo è un viaggio in possibili mondi che non sono luoghi fisici, ma spazi emotivi, umani ed esperienziali.
L'idea nasce da una sensazionale scoperta del 2017: Un nuovo sistema solare molto simile al nostro.
Le domande sorgono spontanee. Come funziona la vita al di fuori del nostro pianeta? Quali sono i sentimenti e le abitudini? Come si vive l'amore, la vita e la morte?
"Cosa ci fai dentro lo specchio" cerca di esplorare intimamente tutti questi interrogativi attraverso un viaggio dentro se stessi.
Esplorare altri mondi è come guardarsi allo specchio e scoprire che i sentimenti umani sono universali pur nella loro unicità.
Uno spazio di allenamento condiviso dove incontrarsi, giocare, sperimentare e mettere in circolo pratiche, idee ed energie. Un'occasione per conoscersi, allenarsi insieme e creare nuove connessioni, coltivando quella rete di relazioni che è il cuore del Festival e del Network delle Pagliacce
Una visita guidata e immersiva alla scoperta del circo contemporaneo senza animali, pensata per avvicinare bambine e bambini ai mestieri del circo, al linguaggio del clown e alle arti performative. Attraversando gli spazi e conoscendo gli strumenti di lavoro, le figure artistiche e le professionalità tecniche che rendono possibile uno spettacolo, le classi potranno entrare nel vivo del mondo circense contemporaneo. Un’esperienza dedicata alla collaborazione, all’inclusione e al superamento degli stereotipi di genere nei ruoli artistici e professionali.
IN LINGUA INGLESE
In un mondo apocalittico, subito dopo l’eruzione di un vulcano, la clown Agada Tchainik invita il pubblico ad accompagnarla nel suo viaggio per la sopravvivenza. Ogni passo diventa una scelta tormentata tra l’agire e il restare immobili, tra l’essere e il non essere. Attraverso improvvisazione e parola, Agada trasforma gli spettatori nei suoi complici, creando un dialogo diverso in ogni replica. Dalle faccende quotidiane alle questioni di cuore, attraversa compulsivamente i pensieri confusi della propria mente. Il suo dramma interiore emerge così in modo doloroso, assurdo e irresistibilmente comico. Lo spettacolo ricerca un clown capace di parlare al nostro tempo e di celebrare la dimensione umana, animale e spirituale dell’interprete. La regia è della canadese Sue Morrison, ideatrice del metodo “Clown Through Mask”. Il suo lavoro unisce le tradizioni del clown sacro dei popoli nativi nordamericani con quelle del clown europeo.
In scena Naomi Silman, performer, clown e regista della compagnia brasiliana LUME Teatro, attiva a livello internazionale dal 1985.
Spettacolo consigliato a partire dai 10 anni
MagdaClan Circo
Crediti: In scena: Giorgia Russo
con: Sofia Marinelli
Col sostegno di Manicomics, Associazione Sarabanda, Flic Scuola di Circo, Espai L’Obrador e PerformingLands Artisti nei territori Residenza artistica
Col supporto di C.I.A.M. Centre des Arts en Mouvement
Descrizione: Una donna multiforme alla ricerca della salvezza condivide i flussi dei suoi pensieri sproloquiando dall’alto della sua torre, parla di piante, sogni infranti, di vendette casalinghe, ricette, ricordi amari e di poesia. Presa com’è dal furore della sua vita storta, forse zoppa che prova a raddrizzare, coglie in un momento lo struggimento che si cela nella bellezza delle piccole cose. Basterà a salvarla dall’impeto di disillusione e tragedia che la sommerge?
Perché l’importante è tenere sempre accesa la fiamma della speranza.